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Team LOCRAI11 min di lettura

Ordine, DDT e fattura non tornano? Dove si spezza il matching

Tre documenti, tre reparti, un solo saldo da far quadrare. Perché il matching ordine–bolla–fattura fallisce quando i dati restano nei PDF — e come avere campi confrontabili senza rifare tutto a mano.

In teoria è semplice: l'ordine dice cosa dovevate ricevere, il DDT cosa è arrivato, la fattura cosa vi chiedono di pagare. In pratica i tre documenti vivono in caselle diverse, con layout diversi, e qualcuno deve ancora confrontarli riga per riga — spesso su Excel, spesso a fine mese.

Non è un problema di «mancanza di software»: è un problema di dati non strutturati. Finché ordine, bolla e fattura restano PDF chiusi, il matching resta un lavoro umano fragile.

Cosa significa davvero far quadrare tre documenti

Il matching a due o tre vie non è una feature da checklist. È una sequenza operativa:

  • Ordine di acquisto: quantità, prezzi, codici, fornitore, consegna prevista
  • DDT / bolla: cosa è stato spedito e ricevuto, con riferimenti all'ordine
  • Fattura: importi, aliquote, scadenze — e il diritto di pagare solo ciò che torna

Quando un campo non coincide (quantità, codice, prezzo, riferimenti), nasce un'eccezione: contestazione, storno, ritardo di pagamento, tempo di chi insegue il fornitore.

Il matching non fallisce sul gestionale: fallisce prima, quando i numeri non sono ancora dati.

Dove si spezza il processo (prima dell'ERP)

  • Il DDT arriva scansionato o con layout nuovo: nessuno estrae le righe in modo affidabile
  • Il riferimento ordine sulla bolla è incompleto o scritto in un campo «libero»
  • La fattura arriva giorni dopo, senza legame chiaro alla consegna ricevuta
  • Acquisti, magazzino e amministrazione lavorano su file diversi, non su un'unica riga di verità

Cosa cambia quando i documenti diventano dati

Se LOCRAI legge DDT e fatture (e potete far arrivare anche l'ordine come riferimento), ottenete campi confrontabili: fornitore, quantità, codici, totali, riferimenti. Il gestionale può allora fare il matching — o segnalare solo le eccezioni — invece di far digitare tutto a qualcuno.

Il punto non è «automatizzare il confronto in abstract». È togliere il collo di bottiglia del data entry, così il matching diventa un controllo, non una trascrizione.

Da dove partire senza rifare tutto

  • Scegliete un fornitore ad alto volume e un solo tipo documento (spesso il DDT)
  • Misurate eccezioni e minuti a documento oggi
  • Collegate l'export o i webhook al flusso dove già fate (o vorreste fare) il matching
  • Allargate a fatture e altri fornitori quando i numeri tornano

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